Internazionale Home colonne sonore      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Lascia perdere Johnny

L'intervista di Oriana Maerini


di Oriana Maerini


Il David di Donatello rilancia "Amore fermati"
Leandro Piccioni ha orchestrato le canzoni di "Lascia perdere, Johnny"
di Oriana Maerini

Intervistiamo il maestro Leandro Piccioni che ha orchestrato "Amore fermati" di Kramer, Zapponi, Terzoli, la canzone candidata al David di Donatello come "Migliore canzone originale". Il musicista ha anche collaborato all'arrangiamento della colonna sonora del film "Lascia perdere Johnny", sulle musiche originali di Fausto Mesolella degli Avion Travel. In particolare il maestro ha orchestrato le canzoni Arrivederci, Come Sei (All The Way) e Amore Fermati, cantate da Peppe Servillo. Piccioni è un musicista versatile e talentuoso, già autore di varie colonne sonore come quella per "Il Posto dell'Anima" o di "Assunta Spina", per citare due titoli importanti di film per cinema e tv. Ora la nomination lo consacra nell'olimpo dei musicisti votati al cinema e cerchiamo, quindi, di capire la genesi dell'ultima sua fatica cinematografica. La storia della colonna sonora di "Lascia perdere Johnny", il film diretto da Fabrizio Bentivoglio, è, infatti, sicuramente interessante e curiosa da raccontare, considerando la particolare importanza che ha rispetto al film.

Come è iniziata la storia di questa colonna sonora, che si è aggiudicata due “nomination” al David di Donatello?
Ero in un supermercato e Fabrizio (Bentivoglio, ndr) mi telefona dicendomi che da un po' di tempo ha in testa di prendere lezioni di pianoforte. Mi chiede se posso dargliele io. Mi accenna che lo fa per un suo piacere nascosto ma che c'è anche un motivo preciso: vuol dirigere un film in cui interpreterà lui stesso un pianista-arrangiatore degli anni '70.
La storia è quella di un ragazzo di Caserta, Faustino Ciaramella in arte Johnny, che suona la chitarra. Un po' la storia di Fausto Mesolella, chitarrista degli Avion Travel, che ha scritto anche alcuni racconti sulla sua vita. C'è anche un po’ di storia del gruppo della Piccola Orchestra Avion Travel e quella di un maestro-direttore (Augusto Riverberi) che impersonerà appunto lo stesso Fabrizio.
So bene la lunga frequentazione che Bentivoglio, stimato attore, ha con gli Avion Travel, con i quali collabora da circa 10 anni. E so anche che suona bene la chitarra e canta. A quell'epoca avevamo già lavorato insieme al suo cd "Sottotraccia" nel mio studio.

Come sono nate le musiche e le canzoni di questo film?
Iniziamo a vederci ogni settimana per le lezioni di piano mentre nello stesso periodo Fabrizio perfeziona la sceneggiatura del film con tutti i suoi minuziosi appunti riguardo alle musiche.
Un giorno arriva portando con se la sceneggiatura e un portatile per leggermela interamente, accompagnando qua e là la lettura, con dei brani musicali che Fausto Mesolella aveva abbozzato poco tempo prima. Nella sceneggiatura ci sono poi indicate delle canzoni che faranno parte del percorso musicale dell' interprete Faustino e sono le canzoni che dovrò arrangiare io. Fabrizio mi dice che in pratica dovrò essere come un Augusto Riverberi dietro le quinte, dovrò entrare totalmente nella mentalità stilistica di un bravo maestro arrangiatore di quel periodo. Un po' Pino Calvi, Gorni Kramer, Enrico Simonetti o Augusto Martelli, insomma un pianista - direttore - arrangiatore di gran classe di quel periodo. Compito non facile, ma entusiasmante.
Normalmente una colonna sonora si inizia scrivendo dei temi ispirati dalla sceneggiatura per poi perfezionarli e orchestrarli successivamente su scena, ma capita che un film abbia delle caratteristiche particolari da aver bisogno di musiche pressoché definitive già prima di girare. "Lascia Perdere Johnny" era uno di questi, un film con importanti contributi musicali.

Quali sono le canzoni scelte e come sono nate?
La prima è stata "All the Way", celebre canzone americana cantata da Frank Sinatra, con un adattamento in italiano del testo realizzato dallo stesso Fabrizio, che nel film diventa "Come sei". La troviamo in una scena in cui il maestro Riverberi fa una specie di provino al cantante crooner Jerry Como (Beppe Servillo) che non sa cantare in inglese e la canta "al volo" inventando le parole. Bisognava simulare una base orchestrale mandata da nastro senza piano e senza voce per poi averli "live" nella scena del pranzo di un matrimonio.
Durante l'arrangiamento di questa canzone ho stabilito l'organico orchestrale, che per avere le sonorità giuste, doveva essere una grande orchestra d'archi con corni e flauti con ritmica leggera di basso e batteria, come si usava allora nelle orchestre americane, e naturalmente il pianoforte di "Riverberi" che svolazza accompagnando il canto con grande maestria.

E le altre canzoni?
La seconda canzone serviva per la diretta televisiva di "Senza Rete". Inizialmente doveva essere il pezzo americano di Burt Bacharach "Magic moments", ma un giorno Fabrizio mi chiama al telefono con una certa concitazione, mi dice che ha una canzone diversa da propormi e me la fa ascoltare chiedendo un mio parere. Era "Amore fermati", una canzone italiana degli anni '60 cantata da Fred Bongusto. La linea melodica, la simpatia dell'andamento ritmico e soprattutto il testo di questa canzone erano effettivamente perfetti per il film e per la scena televisiva di "Senza Rete". Fabrizio aveva fatto la scelta giusta e io mi misi subito al lavoro ricalcando in parte l'arrangiamento di Gorni Kramer e apportando quel tocco di modernità di cui avevamo bisogno utilizzando un' orchestra tipo quella della Rai dell'epoca.
Riverberi dirige e suona il piano alla Pino Calvi, Jerry Como canta e Faustino fa finta di suonare la chitarra.

Qual è secondo lei, il pezzo più importante?
Il terzo, "Arrivederci" di Umberto Bindi, quello suonato al locale "Il canto delle sirene" di Capri. Durante le varie fasi dell'arrangiamento ci emozionavamo spesso con Fabrizio e non ci stancavamo mai di sentirla. Serviva per la scena in cui Faustino mette sul Revox le basi registrate, sale sul palco e suona per la prima volta insieme ad Augusto Riverberi e Jerry Como. All'improvviso il Revox va in corto per un fulmine e sotto il temporale i tre continuano a suonare senza basi, con Riverberi che guarda ed annuisce a Faustino perché finalmente ce l'ha fatta, suona e bene.

Ha assistito alle riprese del film?
E' stata una bella esperienza trovarmi sul set nel vero studio di "Senza Rete" della Rai di Napoli e sentire l'orchestra suonare dal vivo il mio arrangiamento come si faceva allora. Il cinema può fare questo ed altro!

Ci sono scene che predilige?
Si, mi sono immedesimato nella grande suggestione che prova Faustino, sotto la pioggia battente senza che il Revox venga riparato, gli assoli dei tre musicisti si riempiono di nuovo di un intenso suono d'orchestra come succede sempre nelle scene più belle. È lo straniamento di Faustino che sente salire la musica, che è la stessa che accompagna lo spettatore a dare più senso e più bellezza al momento più affascinante del film.

Questa nomination è, sicuramente, una grande soddisfazione per lei e per il lavoro di tutti gli altri....
In questi giorni è arrivata la notizia che "Amore Fermati" ha avuto la Nomination al David di Donatello 2008 come miglior canzone insieme alla colonna sonora originale di Fausto Mesolella.
Siamo tutti molto contenti. È stato in fondo apprezzato il grande lavoro musicale del film, oltre ovviamente al valore di tutto il resto: i costumi, la sceneggiatura, la fotografia di Bigazzi e, se posso dire, la straordinaria bravura di tutti gli attori ottimamente diretti da Fabrizio.

(Lunedì 7 Aprile 2008)




Internazionale Home colonne sonore      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra