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Incontri particolari 3...



Nel 1989 Leandro Piccioni ha conosciuto un grande artista: Carmelo Bene. Personaggio emblematico, di grande cultura, regista-autore-attore spesso provocatorio e "scomodo". Uno dei più grandi artisti del teatro del '900.   

 

"Io posso dire che Carmelo era, nel profondo, anche uno straordinario musicista. Il suo modo di recitare, nelle inflessioni, nelle dinamiche e nel ritmo, era come canto, melodia, contrappunto, parte solistica di un brano orchestrale. Il microfono era il suo strumento ed a seconda delle necessità timbriche ne sceglieva di volta in volta uno diverso. La sua grande passione per Verdi, Bizet, Donizetti, Bellini, Mahler (autori spesso ricorrenti in alcuni brani delle sue opere), era un elemento di raccordo fra lui e i musicisti con cui ha lavorato, compreso me."

 

Leandro Piccioni ha collaborato con Carmelo Bene alla Biennale di Venezia, insieme al compositore Lorenzo Ferrero, il percussionista Antonio Striano, Marco Facondini e Davide Riboli. Nel 1990 ha proseguito la collaborazione con il Progetto Achilleide, Pentesilea (rappresentata nel 1990 al Teatro Olimpico di Roma) e in alcune registrazioni del Macbeth.

 

 

Carmelo Bene

 

A Leandro Piccioni

in nome della collaborazione

trascorsa e futura.

Carmelo Bene

Roma, 23 aprile 1990

(dedica nel libro "IL TEATRO SENZA SPETTACOLO")




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