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Il Flauto Magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio

elaborazione dall'opera di Mozart di Leandro Piccioni e Mario Tronco



L’idea è nata nel 2007 da una proposta di Daniele Abbado per la Notte Bianca di Reggio Emilia. Il progetto ci sembrava folle, poi abbiamo deciso di svilupparlo come se l’opera di Mozart fosse una favola musicale tramandata in forma orale e giunta in modi diversi a ciascuno dei nostri musicisti. Come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si sono trasformati, e anche la musica si è allontanata dall’originale.

I ruoli sono stati affidati ai musicisti in base ad una somiglianza di carattere o per affinità con certe esperienze vissute: per esempio Tamino è Ernesto Lopez Maturell, un ragazzo che ha tutta l’esuberanza della sua giovane età. Più che dall’amore per Pamina, interpretata dalla folk singer anglo-americana Sylvie Lewis che è una persona dolce ma determinata, il nostro principe è mosso dal desiderio di avventura e dalla paura dell’ignoto, che a quell’età si trasforma in eccitazione.
Il mago Sarastro è Carlos Paz, un artista con un rapporto molto forte con la politica e la religione, che ci racconta spesso dei riti sciamani del suo paese; lui stesso ha qualcosa dello sciamano. Quella della Regina della Notte è una delle poche parti occidentali, è interpretata da Petra Magoni, una virtuosa del canto con un repertorio molto vasto che spazia da Monteverdi ai Beatles. La sua Regina ha un carattere misterioso, insieme solare e cupo; è animata da sprazzi di energia ma alla fine crollerà come una cantante da club fuori forma. E per diretta assonanza Pap Yeri Samb è stato subito Papageno, una persona semplice e profonda con un carattere molto vicino al personaggio di Mozart.

Volevamo raccontare un Flauto contemporaneo, che si svolge in una società multirazziale di questi tempi, ed evitare qualsiasi fraintendimento. Il Flauto di Mozart è ambientato in un Egitto fantastico. Il nostro invece si trova In un luogo immaginario, senza riferimenti alla geografia reale.
Non si tratta dell’esecuzione integrale dell’opera di Mozart. Le melodie sono riconoscibili ma alcune sono solo tratteggiate, senza sviluppo e senza parti virtuosistiche, intrecciate a brani originali dell’Orchestra. Il nostro lavoro con la partitura è necessariamente diverso da quello di un’orchestra “normale”. Dal folk, al reggae alla classica al pop e al jazz, la nostra musica è piena di riferimenti alle altre culture. I musicisti dell’OPV hanno background molto distanti, non solo geograficamente. Ogni musicista porta nell’Opera la sua cultura, la sua lingua: arabo, inglese, spagnolo, tedesco, portoghese, wolof, italiano.

Leandro Piccioni al pianoforte nel Flauto Magico

PERSONAGGI E INTERPRETI
Houcine Ataa (Tunisia) voce – Monostatos
Peppe D’Argenzio (Italia) sax baritono e soprano, clarinetti 
Omar Lopez Valle (Cuba) tromba, flicorno – Narratore
Awalys Ernesto Lopez Maturell (Cuba) batteria, congas – Tamino
Zsuzsanna Krasznai (Ungheria) violoncello – Dama
Luca Bagagli (Italia) violino – Dama
Gaia Orsoni (Italia) viola – Dama
Carlos Paz Duque (Ecuador) voce, flauti andini – Sarastro
Sanjay Kansa Banik (India) tablas – voce
Pino Pecorelli (Italia) contrabbasso, basso elettrico – Ragazzo
Leandro Piccioni (Italia) pianoforte, synth
Raul Scebba (Argentina) marimba, percussioni, timpani – Sacerdote
El Hadji Yeri Samb (Senegal) voce, djembe, dumdum, sabar – Papageno
Dialy Mady Sissoko (Senegal) voce, kora – Ragazzo
Ziad Trabelsi (Tunisia) oud, voce – Messaggero della Regina della Notte
Emanuele Bultrini (Italia) chitarre – Ragazzo
Fabrizio Savone (Italia) trombone, euphonium
Luca Ginesti (Italia) – corno

e i musicisti ospiti
Maria Laura Martorana (Italia) voce – Regina della Notte
Sylvie Lewis (Inghilterra) voce, chitarra – Pamina

direzione artistica e musicale Mario Tronco
elaborazione musicale
Mario Tronco e Leandro Piccioni
acquerelli, animazione e scene
Lino Fiorito
disegno luci
Pasquale Mari
costumi
Ortensia De Francesco
collaborazione ai testi
Renato Benvenuto e Luigi Trucillo
assistente a costumi
Katia Marcanio
assistente per le scene
Carmine Guarino motion design Raffaele Russo
realizzazione costumi
Sartoria Annamode 68 sponsor abiti GoldCase e Uptown snc
direttore tecnico
/operatore luci Daniele Davino ingegnere del suono Gianni Istroni
fonico di palco
Massimo Cugini backliner Lorenzo Policiti
proiezionista Daniele Spanò

produzione originale
Romaeuropa Festival 2009 e Les Nuits de Fourvière / Département du Rhône
realizzato in collaborazione con
Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Associazione Culturale Apollo 11 si ringrazia Officine Marconi – Gruppo Scarpellin



(Giovedý 11 Settembre 2003)


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